Il 28 marzo 2012 si è svolto presso le Officine Corsare questo interessante confronto pubblico, a cui gli organizzatori hanno invitato la nostra Associazione.
Molti i temi trattati, con approcci complementari ed il vivo interesse del pubblico (la sala era piena e molti hanno assistito in piedi) a conferma delle pressanti preoccupazioni per l'aggressione neo-liberista in atto al mondo del lavoro e della diffusa ricerca di alternative da tradurre in forme di lotta sociale, sindacale e politica.
Un'efficace sintesi di 15 minuti, intervallata da alcuni estratti degli interventi, è stata curata da Officine Corsare ed è disponibile su YouTube a questo link:
www.youtube.com/watch?v=AMSwP7FIxtc
Invitiamo chi non avesse potuto partecipare ad ascoltarla perché in grado anche in poco tempo di offrire numerosi spunti.

Hai pensato ad iscriverti?
L'Associazione è aperta a chiunque ne condivida le finalità (vedi la sezione "La nostra associazione" e lo Statuto)
Nasce per iniziativa prevalente di ex compagni di Pasquale della FILT CGIL, ma è autonoma ed indipendente da qualsiasi organizzazione sociale o sindacale (già molti degli attuali iscritti hanno altre o nessuna appartenenza sindacale). Tutte le iniziative ed il percorso futuro saranno definiti democraticamente ed autonomamente dai soci.
La quota associativa ordinaria per il 2012 è quasi "simbolica" ed è pari a 10 €.





Gradite sono ovviamente forme di sostegno ulteriore (soci sostenitori: da 11 € ad infinito...)
Non essendo al momento disponibili finanziamenti pubblici o privati a sostegno delle nostre iniziative, le quote associative sono indispensabili (affitto sale, spese burocratiche...).
L'attività dei soci è esclusivamente volontaria e gratuita. Nessun tipo di retribuzione o rimborso viene e verrà mai elargito per tale attività: tra le testimonianze che ci ha lasciato Pasquale vi è anche la capacità di spendersi (tempo, energia e risorse personali) senza altro tornaconto che i propri ideali ed il bene comune.
Per iscriverti:
- contatta qualche collega già iscritto/a, che provvederà a trasmettere la tua richiesta al referente Mauro Pellegrino
- partecipa alle iniziative associative, dove sarà sempre presente un banchetto per l'iscrizione (prossimo appuntamento: lunedì 5 marzo, vd. sopra)
- scrivici una mail all'indirizzo dell'associazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
... e se sei già iscritto:
... puoi proporre iniziative, far nascere o partecipare a gruppi di lavoro sui temi di tuo maggiore interesse, fornire materiale per il sito... insomma non essere timido: ogni contributo è utile e gradito!
Si è svolta lunedì 5 marzo una partecipata assemblea di confronto con Raphael Rossi, che ha condiviso le sue esperienze di amministratore pubblico a Torino, a Napoli ed ora a Foggia, offrendo numerosi spunti di riflessione ed operativi per una gestione responsabile dei beni comuni (sui piani sociale, ambientale ed economico), in particolare dei servizi pubblici essenziali e delle aziende che li garantiscono ai cittadini.
Nell'impossibilità di riassumere in poche righe quasi due ore che hanno suscitato viva e partecipata attenzione dei presenti, segnaliamo le "parole-chiave" suggerite da Raphael, a cui cittadini, lavoratori delle imprese di servizio pubblico e organizzazioni sindacali possono far riferimento per orientare la gestione dei beni comuni:
- Efficienza (da perseguire, anche tramite l'innovazione organizzativa e gestionale)
- Competenza (da valorizzare, a partire dal merito dei singoli lavoratori/trici)
- Partecipazione (da perseguire perché arricchisce l'organizzazione, non solo comunicazione unilaterale)
- Etica (il benessere dell'intera cittadinanza come faro dell'azione quotidiana, il lavoro di servizio pubblico come "missione")
Alle organizzazioni sindacali ed ai dipendenti di aziende pubbliche Raphael ha infine lanciato una ulteriore sfida: il loro ruolo comporta "molta più responsabilità" per evitare ogni favoritismo e gestire con "rigore morale" le risorse pubbliche.

Pubblichiamo il testo dell'interpellanza presentata in Senato in seguito alla Lettera aperta attraverso cui 205 lavoratrici FIAT denunciano gli elementi di discriminazione presenti nel nuovo contratto collettivo del gruppo. E' evidente l'interesse del tema anche in molte altre imprese private e pubbliche, laddove siano previsti trattamenti penalizzanti per la fruizione di permessi e congedi di cura familiare o personale (maternità, congedi parentali, legge 104, permessi malattia figli, ecc.).
Al Ministro del Lavoro e Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità
Premesso che:
dal gennaio 2012 in varie aziende del gruppo Fiat e Fiat Industrial viene applicato il nuovo "Contratto collettivo specifico di lavoro di I livello del 29 dicembre 2010", con il quale si intende sostituire ogni precedente accordo e contratto previgente nelle aziende Fiat, ivi compreso il Contratto Collettivo Nazionale lavoratori industria metalmeccanica privata.
Considerato che:
nel testo dell'accordo è previsto che "Il premio straordinario 2012 pari a 600euro lordi verrà erogato esclusivamente a chi avrà effettuato nel periodo gennaio-giugno2012 un numero di ore di effettiva prestazione lavorativa non inferiore ad 870";
nel testo dell'accordo è evidente come sia esclusa dal computo delle ore di effettiva prestazione lavorativa qualunque assenza e o mancata prestazione lavorativa retribuita e non retribuita a qualsiasi titolo ivi comprese "le assenze la cui copertura è, per legge/o contratto, parificata alla prestazione lavorativa";
ciò significa che nelle aziende del gruppo Fiat le assenze dovute a maternità (ivi compreso il periodo di congedo obbligatorio, le 2 ore di riposo per allattamento, i congedi parentali, le assenze per malattia del figlio, i permessi per legge 104), tutte concorreranno a far perdere il diritto a percepire il suddetto premio 2012.
Visto che:
il codice delle pari opportunità tra uomo e donna (che contiene il recepimento della Direttiva 2006/54/CE ) Cap 1 art. 55: "è considerata discriminazione diretta ogni trattamento meno favorevole della donna in ragione della gravidanza e della maternità" ed è considerato discriminatorio" ogni trattamento meno favorevole in ragione dello stato di gravidanza nonché di maternità o paternità anche adottive ovvero in ragione della titolarità e dell'esercizio dei relativi diritti.
Si chiede al Ministro:
se non ritenga palesemente discriminatorio un accordo che nega l'erogazione di un premio di produzione a lavoratrici e lavoratori in ragioni di gravidanza, maternità, paternità e o esercizio di diritti di conciliazione;
di riferire rapidamente in Parlamento in merito ai fatti qui evidenziati e alle iniziative che il Ministro intende intraprendere per garantire nel nostro Paese le Pari opportunità e la pari dignità nel lavoro.
AnnaMaria Carloni, Armato, Marcenaro,Vita, Ceccanti, Passoni, Nerozzi, Della Seta, Della Monica, Fontana, Musi, Ghedini, Maritati, Franco, De Luca, Chiaromonte, Mazzucconi, Marinaro, Mongello, Amati, Chiti, De Sena,
(Si attende la risposta del Governo)